E’ la galleria d’arte all’aperto più lunga del mondo con i suoi 106 murales che si susseguono su quelli che sono i resti del muro che per anni ha separato la Germania Est da quella Ovest. Oggi è a rischio demolizione e solo una protesta fortissima dei cittadini ne ha bloccato momentaneamente l’abbattimento.

Era il 9/9/1989 e gran parte del muro che per 28 anni aveva diviso in due entità distinte la città di Berlino fu quasi totalmente smantellato. Il tratto di 1,3km che rimase in piedi lungo Mulhenstrasse divenne la East Side Gallery. Decine e decine di artisti da ogni parte del mondo tradussero l’euforia della liberazione in arte realizzando su quel muro, che per anni aveva rappresentato il grigiore della separazione, un susseguirsi di colorati slogan politici, visioni artistiche e rappresentazioni astratte. I murales più famosi sono senza dubbio il Test the Best di Birgit Kinder in cui una Trabant sfonda il muro ed è eloquente la targa 9-9-89 ed Il Bacio Mortale di Dmitrij Vrubel, dove Erich Honecker e Leonid Breznev si scambiano un bacio appassionato. Non mancano delle pareti bianche durante le restaurazioni dei murales(e non so se è reato, ma io per lasciare un segno della mia permanenza a Berlino la mia firma sul muro l’ho fatta. Se la trovate nel vostro prossimo viaggio a Berlino fatemi sapere, ci terrei che non la cancellassero…anche se secondo le guide per aver fatto questo sono un vandalo).

Negli ultimi mesi in ossequio al Dio Denaro un facoltoso imprenditore, Maik Uwe Hinkel, è riuscito ad ottenere l’autorizzazione all’abbattimento di parte del muro per realizzare un condominio di lusso. I cittadini di Berlino ed attivisti da tutto il mondo si sono fatti sentire con un appello contro la demolizione che in pochi giorni ha raggiunto le 100.000 firme ed i lavori dopo essere stati interrotti per le proteste sono ripresi di nascosto poco prima di Pasqua. Perché a volte, purtroppo, l’arte e la storia sono nulla al confronto con i biglietti di carta che dominano il mondo.

 

Luigi Griffo
http://www.manidiricotta.com
Ho 22 anni. Laureato con lode in Economia Aziendale. Al momento, tra un viaggio e l’altro, cerco di trovare la mia strada. Mi piace ogni posto nel mondo, ma almeno una volta all’anno torno nella "mia" Londra. Quando viaggio cerco di mangiare sempre pasti locali perché "non c’è ricordo che non abbia sapore". Una frase per descrivermi? “Il viaggiatore viaggia da solo e non lo fa per tornare contento, lo fa perché di mestiere ha scelto il mestiere del vento. Il viaggiatore odia l’estate, l’estate appartiene al turista.” Ho un difetto : parlo molto. Si vede? Doveva essere una SHORT-bio.