A quanto pare i cocktail notturni stanno iniziando ad avere un evidente struttura molecolareIl B:free e il Blend, a Milano, e il Sophie Bar al centro di Padova, sembrano essere provvisti di tutto il necessario per sorprendervi a riguardo. Sono chiamati Molecular Bar, questi posti capaci di sbalordirvi, presentandovi drink “leggermente” diversi da quelli provati finora…

Con l’aspetto delle uova di caviale o zollette di zucchero, queste molecole introdotte all’interno del cocktail rendono il nostro drink piu’ divertene, più glamour, ma sopratutto più gustoso. Ebbene si, le “molecole” in questione non sono altro che palline ripiene di liquore, che si ottengono proprio come se a preparare il cocktail non fosse un barista, ma un piccolo chimico.

Oltre alle deliziose bevande, alcuni bar offrono anche fantastici aperitivi molecolari molto particolari: gelatine verdi e rosse in piattini appositi, accompagnate dai classici stuzzichini. I colori forti e la consistenza caratteristica, creano quasi dipendenza. La cosa ancora più interessante è che il molecular style si sta diffondendo anche nelle nostre cucine italiane. Il tipo di gastronomia, si propone di introdurre nuovi ingredienti, metodi, attrezzi e processi.

Gli chef stanno iniziando a cimentarsi nella preparazione di veri e propri piatti appartenenti a questo nuovo mondo, e sembra ne stiano venendo fuori ottimi risultati. Gnocchi molecolari, rombo assoluto, gelato all’azoto liquido (capace di non raffreddare la bocca e permette di gustare il sapore dall’inizio alla fine)… Piatti bizzarri, che si presentano diversi dalla loro natura originale, ma anche più saporiti.  Infatti uno dei cardini della cucina molecolare è  la revisione dei metodi di cottura,cuocere questi piatti a temperature bassissime o addirittura senza fiamme, riesce a non rovinare le proprietà del prodotto, il sapore e il suo valore nutrizionale.

L’approccio scientifico nel mondo culinario, sta aprendo nuovi panorami creativi. Probabilmente sostituirà del tutto la classica cucina che conosciamo oggi. Per cui è probabile che insieme alle macchine volanti, tra una decina di anni o un pò di più, i nostri fast food e ristoranti saranno provvisti esclusivamente di gustose salse spaziali e fritture di zucchero..

Cari lettori, ci stiamo addentrando nella cucina del futuro, perché non diventare diretti esploratori? Milano, Padova, ma anche Hong Kong, New YorkParigi, potranno deliziarvi con delle nuovissime ricette e aprirvi la mente verso il nuovo mondo della Molecular Mixology.

Melania De Gennaro
Laureanda in scienze della comunicazione e aspirante direttrice marketing. Ipocondriaca e rompipalle a momenti alterni. Pazza come un Beethoven cieco...ma carina e socievole. Venderebbe sua nonna pur di viaggiare!!!