Per la serie “non è vero ma ci credo!”, per chi ama le curiosità e gli scherzi della natura, la Roccia d’Oro, in Birmania, è una meta da non perdere!

È famosa per la sua posizione altamente instabile, in equilibrio da oltre 2500 anni su un dirupo in cima al monte Kyaikto, resistendo coriacea, a venti e terremoti, molto frequenti in questa regione. La leggenda vuole che questo suo equilibrio dipenda da un capello di Buddha, senza il quale la pietra scivolerebbe dal dirupo. Originariamente di aspetto comune, è chiamata dorata per le innumerevoli foglie d’oro che, negli anni, i fedeli hanno incollato sulla sua superficie. Ad oggi è a tutti gli effetti completamente dorata. Per godersi a pieno l’esperienza, è consigliabile raggiungere la cima del monte, a piedi ( ma per chi ne fosse impossibilitato, c’è la possibilità di essere accompagnati dai ragazzi locali, per la modica cifra, trattabile, di 8 dollari), ed intrattenersi fino al calar del sole.

Fedeli assorti in preghiere, turisti curiosi, e abitanti del luogo, hanno tutti una cosa in comune.. visi pieni di meraviglia, e il desiderio (irrealizzabile!) di riuscire a vedere quel capello di Buddha che regge questo sasso. Sarebbe bello, districarsi dalla folla, schiarire la voce, e dire “eccolo, l’ho visto,è vero!! il pelo regge il masso!”, e risolvere così uno dei misteriosi giochi della natura. Purtroppo, o per fortuna, non tutte le leggende, e non tutti i misteri hanno una risposta visibile agli occhi. E così i fedeli ci credono, perché credono in Buddha, e allora perché no, il suo capello potrebbe benissimo reggere quel masso gigantesco.

I turisti,  accorrono numerosi, e anche se c’è chi grida alla menzogna, si sporgono tutti un po’, per riuscire a vedere meglio cosa spunta sotto il sasso, e alla fine di fronte allo spettacolo della pietra dorata al tramonto, si lasciano cullare dalla fantasia, e da un pizzico di speranza, e credono nella magia che quel solo capello eviti la caduta. E infine gli abitanti del luogo, ci credono, o forse dicono di crederci per attirare giornalisti, gente di posti lontani, religiosi, e dare prosperità a un piccolo paesino altrimenti privo di attrazioni. Ma l’importante è che a qualsiasi categoria di queste tu appartenga, per un attimo un solo attimo, ti perderai nei riflessi dorati, e penserai che se quella pietra, davvero non cade perché tenuta da un capello, allora nella vita tutto, tutto, ma proprio tutto può essere possibile, e questa riflessione ti farà sorridere, di quei sorrisi rari, senza preoccupazioni, e che probabilmente ricorderai e racconterai per tutta la vita.

 

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Alessia Fiorentino
Bibliofila, cinefila, curiosa e sognatrice. Non ama progettare il domani ne tantomeno il futuro più lontano. "Mi contraddico?! Certo che mi contraddico! Sono vasto.. Contengo moltitudini!" lo scriveva Walt Whitman e lo penso anche io!