Prendi il più grande aeroporto dismesso d’Europa e fondilo con lo spirito avanguardista dei berlinesi per ottenere il più grande esperimento urbanistico degli ultimi anni: Tempelhof freiheit, l’immenso open space nel cuore di Berlino.

Certe cose sembra che possano accadere solo a Berlino, dove forse la parola “Freiheit” (libertà, in tedesco) assume una valenza speciale. Sono infinite infatti, le possibilità che l’immenso parco, con una superficie di 386 ettari, situato tra i quartieri di Kreuzberg, Neukölln e Tempelhof, può offrire ai berlinesi. Tra queste vi è la riappropriazione di uno spazio libero e allo stesso tempo parte della città.

Il parco è una reinvenzione delle piste di atterraggio e dei prati che le circondano e che appartenevano allo storico aeroporto di Tempelhof, chiuso nel 2008.

Numerosi sono i progetti per la riqualificazione e la risistemazione di uno spazio così esteso, nel cuore di una delle più importanti capitali d’Europa. Tuttavia i berlinesi non sembrano sperare in una sua trasformazione. Le infinite possibilità di questo spazio aperto sono date proprio dalla mancata  progettazione, probabimente solo momentanea. Le rettilinee piste di atterraggio sono diventate piste ciclabili lunghe 6km, gli immensi prati così ampi da avere l’impressione di trovarsi in piena campagna, sono il luogo ideale per rilassarsi e trascorrere il weekend.

Parte di questi spazi è autogestita dagli abitanti dei quartieri vicini: c’è chi si occupa di orti urbani sociali e chi organizza eventi e concerti nell’edificio che ospitava il terminal dell’aereoporto.

Chiara Pisano
Appassionata d'Arte e Cinema, si ritrova a studiare Architettura per chiamata divina. Ha una fissa per la inspiegabile per la Germania, dove ha vissuto un anno e di cui, tornata a casa, ha evidentemente una visione distorta. Le piacciono le colonne sonore dei film anni '70, il rumore dei dischi di vinile quando cominciano, la roba biologica. Lotta tutti i giorni per superare la coazione a ripetere.