Dopo avervi parlato dei luoghi di Sex and the City ecco svelate le mete del secondo film…

Sono passati ormai due anni da quando Carrie Bradshaw ha insaccato John “Mr. Big” Preston, esaudendo il desiderio di tutti gli appassionati della serie. D’altra parte, Carrie deve fare i conti con la sua relazione: a Big piace guardare vecchi film in bianco e nero e mangiare cibo take-away, il che le impedisce di fare la vita mondana che le è sempre piaciuta. Frattanto Charlotte, vagamente esaurita dai pianti della piccola Rose, deve fare i conti con la provocante babysitter della sue giovani figlie, mentre Miranda affronta un socio anziano alquanto misogino. Inutile dirlo, sarà grazie all’intervento della PR Sam Jones, alle prese con la menopausa e con i problemi che derivano dai suoi 52 anni, che il quartetto potrà allontanarsi dai problemi grazie ad un viaggio tutto spesato per Abu Dhabi. Prima di volare lì, però, facciamo un ultimo  giro di perlustrazione tra i luoghi di New York che aprono questo sequel, stroncato dalle critiche di tutto il mondo, perché  “Né city né sex, solo propaganda”.

New york

Bene, siamo di fronte alla fontana Pulitzer, appena fuori dal Plaza Hotel, uno degli edifici più famosi di New York; qui assistiamo ad un flashback completo di come Carrie abbia conosciuto le sue migliori amiche, acconciate con uno “splendido” look anni 80.

Il quartetto si dirige poi alla ricerca di un regalo di nozze da Bergdorf Goodman Store, 754 5th Avenue and West 58th Street. Sono sicuramente inaspettati i promessi sposi: Stanford ad Anthony, dopo essersi beccati per tutta la durata della serie, decidono di convolare a nozze e di farlo nello Steiner Studio di Brooklyn, dove lo scenografo Jeremy Conway ha creato il rustico cortile coloniale dove si svolge la cerimonia, una villa in campagna in cui è tutto rigorosamente bianco, dai cigni allo smoking dello sposo, dalle decorazioni floreali della designer Tess Casey alla splendida torta decorata con cristalli Swarovski. Lasciato il super attico di lusso, Carrie e Big  si trasferiscono dodici piani più in basso, in cerca di uno stile di vita più umano ma non per questo meno favoloso; d’altra parte, i due si ritrovano spesso a discutere per lo stile di vita pantofolaio di Big, che forse lavora troppo nel suo ufficio sulla Third Avenue a Midtown.

Meno pantofolaia è sicuramente Samantha, che troviamo con gli slip abbassati anche sul posto di lavoro, uno splendido ufficio realizzato nella hall del Renaissance New York Times Square Hotel; la menopausa non può fermare una donna come lei, che acquista nella boutique di Matthew Williamson, nel Meatpacking District, un audace abito di pailettes per la premiere del film di Smith. Peccato che all’evento,  girato al Clearview Cinemas Ziegfeld, tra la 141 West 54th Street and la 6th Avenue, Sam indossi “lo stesso abito di Hannah Montana”.

 Il party a cui partecipano dopo la serata è stato girato al Rooftop Bar & Lounge al dodicesimo piano del The Empire Hotel, tra la 44 West 63rd Street and la Columbus Avenue.

Sedute da Scavolini, l’azienda italiana di cucine, convertita in una caffetteria, nella splendida SoHo (“South of Houston”), Samantha chiede quindi alle ragazze di andare con lei ad Abu Dhabi.

Abu Dhabi

E così le quattro amiche volano alla scoperta  delle splendide notti arabe, girate in realtà tutte in Marocco, visto che gli Emirati Arabi hanno rifiutato la richiesta per filmare in loco e non hanno acconsentito nemmeno a trasmettere il film nelle sale.                       Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha atterrano dunque all’aeroporto di Marrakech-Menara, opera dello studio d’architettura di Zurigo E2A. Da qui, ognuna a bordo di una splendida limousine, si dirigono verso “AbuDhabi-Doo”, con edifici coloniali su ampi viali alberati a fare da sfondo, le cui immagini sono state catturate nelle città di Rabat, Ouarzazate ed Agadir.

Non ci si poteva aspettare un’accoglienza migliore se non quella dell’Amanjena Hotel (anche se nella realtà Sarah Jessica Parker avrebbe soggiornato a La Mamounia Hotel, Kristin Davis e Kim Cattrall al Amanjena Hotel e Cynthia Nixon all’Es Saadi Hotel).  Si dice che alcune riprese dell’hotel e delle suite siano state girate presso il Mandarin Oriental Jnan Rahma, un nuovo resort di lusso nel quartiere Palmeraie di Marrakech.

Tutte le scene nel deserto sono state girate tra le altissime dune Sahariane dell’ Erg Chebbi, a sud di Erfoud, alle porte della piccola città di Merzouga, che offre da sempre ai turisti escursioni nel deserto a dorso di cammello o in jeep.

La scena del mercato, in cui Carrie incontra la sua vecchia fiamma Aidan (John Corbett), è stata girata nella Medina, la parte antica e fortificata di Marrakech, con le sue strette viuzze, piene di turisti e acquirenti attratti dai negozi di lana, polli vivi, spezie, abiti e tappeti. La piazza principale è chiamata Djemaa el Fnaa, adibita a mercato di giorno e luogo di ritrovo ogni sera per cantanti, incantatori di serpenti e deliziosi spiedini.

Lasciando perdere le ragioni che hanno spinto gli sceneggiatori a non rendere il giusto merito a questi splendidi luoghi del Marocco, l’invito, qualora aveste intenzione di partire per un tour di “Sex and The City 2”, è, dunque, di controllare che il biglietto non sia per Abu Dhabi!

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Marina Block
Amante dei gatti, zen e folle; un haiku nato a Napoli, sempre in compagnia di un buon libro e di un pacchetto di caramelle gommose. Senza prendersi troppo sul serio, procede a piccoli passi verso il futuro, preservando l’unico grande valore in cui crede: la libertà. Affetta dal male incurabile del sognare, sa che se dovesse fallire come architetto, non si perderà d’animo: alle persone, invece che luoghi sicuri, regalerà storie fantastiche in cui rifugiarsi.