Oymyakon è una cittadina della regione russa di Yakutsk, e con i suoi -71° è la località abitata più fredda del mondo.

In lingua sacha il suo nome, Oymyakon, significa “freddo cane”, certamente una traduzione appropriata viste le temperature registrate a queste latitudini. Si, perché il picco massimo di gelo che le ha garantito la palma di località abitata più fredda del pianeta è stato di ben -71°. Cose inimmaginabili per chi, come noi italiani, si lamenta di temperature che si avvicinano allo zero. Le temperature del “gelido” inverno italiano per gli abitanti di Oymyakon sono una piacevole brezza estiva. Eppure per Oymyakon riuscire ad essere eletta come località abitata più fredda del mondo non è stato facile, perché nella prima misurazione il termometro aveva toccato picchi di “solo” -68.2°, insufficienti perché superiori a quelli della vicina località di Tornton(-68.9°). Solo la seconda misurazione e la straordinaria temperatura di -71° le hanno consentito di sbaragliare la concorrenza.

Gli abitanti di Oymyakon sono circa 500, prevalentemente allevatori di renne, cacciatori e pescatori. I cittadini di questa città le cui temperature neanche sono contemplate nei termometri dei comuni mortali, vivono in abitazioni riscaldate a carbone ed a legna, si nutrono prevalentemente dei frutti delle loro attività e non sono soliti lasciare il loro paese. La quasi totalità delle abitazioni della cittadina è dotata di servizi igienici in esterno. Ecco, non vorrei mai trovarmi nella loro condizione, di notte, mentre sono a letto e mi scappa di andare in bagno. Con quelle temperature ci penserei molto bene ad abbandonare le coperte per uscire all’esterno.

 

Luigi Griffo
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Ho 22 anni. Laureato con lode in Economia Aziendale. Al momento, tra un viaggio e l’altro, cerco di trovare la mia strada. Mi piace ogni posto nel mondo, ma almeno una volta all’anno torno nella "mia" Londra. Quando viaggio cerco di mangiare sempre pasti locali perché "non c’è ricordo che non abbia sapore". Una frase per descrivermi? “Il viaggiatore viaggia da solo e non lo fa per tornare contento, lo fa perché di mestiere ha scelto il mestiere del vento. Il viaggiatore odia l’estate, l’estate appartiene al turista.” Ho un difetto : parlo molto. Si vede? Doveva essere una SHORT-bio.