Sono lontani i tempi in cui il massimo della vita era il viaggio per andare a trovare i parenti a Bergamo oppure il viaggio di nozze a Parigi fatto con la 500 di famiglia. Al giorno d’oggi viaggiare non è un lusso, anzi. Grazie alla rivoluzione delle compagnie aeree low-cost e degli ostelli viaggiare non solo è un lusso accessibile, ma è un’esperienza aperta a tutti i budget ed a tutte le esigenze. Gli ostelli nascono da un’idea di hotel che offre solo i servizi essenziali cercando di ridurre al minimo gli spazi pur di garantire al cliente una sistemazione low budget (in modo da poter spendere il restante dei soldi della vacanze in birre e spuntini delle quattro del mattino). Ormai sono sempre più diffusi e c’è ne veramente di ogni tipo: da quelli che si vantano di offrire il peggior servizio al cliente (vd. Hans Brinker) a quelli di design, che rendono il viaggio in ostello non solo cheap ma anche cool.

Il Pod Hotel di NewYork guida indubbiamente quest’ultima categoria, grazie alla sua vivacità ed un’offerta orientata prevalentemente ai giovani. Ogni sera, infatti, la direzione dell’hotel organizza splendide serate al rooftop bar ul tetto, che offre una straordinaria vista su Downtown Manhattan. Le camere non saranno quelle di un harem nel deserto sahariano ma sono arredate con elementi di design(ogni letto ha una tv personale da 14 pollici) e tutto il necessario per una vacanza confortevole. E poi siete nella grande mela, cosa conta dove dormite?

Il Kex di Reykjavìk è un ostello modaiolo con le sue cartine alle pareti, i comodi divani di pelle su cui i ragazzi familiarizzano prima di dedicarsi alle notti brave in giro per la città, gli arredi di legno che creano un ambiente caldo, accogliente e soprattutto social tra lounge area, free wifi nell’intera struttra e cucina condivisa.

Il Matchbox di Singapore ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nell’offerta alberghiera asiatica, con i suoi letti a cuccetta. E’ facile entrare nella hall dell’ostello e trovare ospiti che conversano amabilmente con i membri dello staff, mentre altri si rilassano leggendo un libro nella lounge area. Gli arredi sono di design e moderni, ed in più il MatchBox è collocato a pochi passi dal centro città, pieno di cafès, ristoranti e bars chic.

L’ultimo nato è certamente il Circus di Atene, stabilitosi in un palazzo antico del centro città interamente ristrutturato che offre pavimenti in legno, soffitti dipinti, ed oggetti d’arte alle pareti. Il Cyrcus è una delle sistemazioni più cool di Atene, pur essendo appena nato, grazie ad uno staff sempre pronto a soddisfare ogni vostra esigenza e soprattutto prodigo di consigli necessari a godersi una città che vista da fuori sembra un’accozzaglia di antichi artefatti, ma che in realtà ha un cuore pulsante di 5 milioni di abitanti, la maggior parte dei quali giovani e belli ganzi(visto le proteste che fanno ci sarà da divertirsi).

Luigi Griffo
http://www.manidiricotta.com
Ho 22 anni. Laureato con lode in Economia Aziendale. Al momento, tra un viaggio e l’altro, cerco di trovare la mia strada. Mi piace ogni posto nel mondo, ma almeno una volta all’anno torno nella "mia" Londra. Quando viaggio cerco di mangiare sempre pasti locali perché "non c’è ricordo che non abbia sapore". Una frase per descrivermi? “Il viaggiatore viaggia da solo e non lo fa per tornare contento, lo fa perché di mestiere ha scelto il mestiere del vento. Il viaggiatore odia l’estate, l’estate appartiene al turista.” Ho un difetto : parlo molto. Si vede? Doveva essere una SHORT-bio.