Fare di una nave da guerra una foresta galleggiante è, senza ombra di dubbio, un esercizio di genio che solo la natura, nelle sue moltitudini forme può permettersi. Farne uno dei posti più belli del mondo ha però un gusto soprannaturale, quasi magico.

La SS Airfield Australia fu varata in Inghilterra nel 1911 ed ha vissuto gli orrori della seconda guerra mondiale. Dal 1941 al 1945, infatti, questa nave fu utilizzata per trasportare provviste ai soldati americani impegnati nelle acque del Pacifico. Dal 1972, anno del suo pensionamento, questa nave riposa nella Homebush Bay ad ovest di Sydney, in Australia, ed ospita una ricca vegetazione che ne ha fatto una curiosa attrazione per turisti. Per gli abitanti del luogo ormai è divenuta “The Floating Forest, vale a dire La Foresta Gallegiante, e sempre più curiosi e turisti cercano di visitarla o farci un’escursione durante i viaggi nella capitale australiana.

La SS Airfield è stata letteralmente conquistata dalla foresta di mangrovie che si trova sulla terraferma a pochi metri dal relitto. Nel corso degli anni è stata letteralmente invasa dalla vegetazione, fino a sviluppare a bordo della sua chiglia, ormai arrugginita e provata dal tempo, una vera e propria foresta. Si presenta come una vera e propria forza della natura, uno dei più chiari esempi di come il mondo che ci circonda possa regalarci panorami spettacolari, anche a partire da oggetti in disuso. La SS Airfield destinata ad uno degli “shipwreck”, il termine inglese che definisce i luoghi in cui finiscono le vecchie imbarcazioni in disuso, in giro per il mondo è invece divenuta un’unica foresta galleggiante che attrae ormai fotografi da tutto il mondo, pronti ad immortalare come sia possibile che la natura a volte trionfi sull’uomo.

Date un’occhiata alle foto, vi lasceranno sicuramente senza fiato e vi faranno venir voglia di fare un bel viaggio a Sydney.

 

Luigi Griffo
http://www.manidiricotta.com
Ho 22 anni. Laureato con lode in Economia Aziendale. Al momento, tra un viaggio e l’altro, cerco di trovare la mia strada. Mi piace ogni posto nel mondo, ma almeno una volta all’anno torno nella "mia" Londra. Quando viaggio cerco di mangiare sempre pasti locali perché "non c’è ricordo che non abbia sapore". Una frase per descrivermi? “Il viaggiatore viaggia da solo e non lo fa per tornare contento, lo fa perché di mestiere ha scelto il mestiere del vento. Il viaggiatore odia l’estate, l’estate appartiene al turista.” Ho un difetto : parlo molto. Si vede? Doveva essere una SHORT-bio.